MAH! sarà stato il CERCHIO MAGICO?
IL NWO è il silenzio della ragione
.

- la manifestazione del 15 ottobre in occasione della giornata mondiale di quelli che la crisi non la vogliono pagare era stata indetta da diverse organizzazioni organizzate e spontanee del movimento contro la crisi  era stato deliberato nell'assemblea del primo ottobre che doveva essere svolta in maniera PACIFICA. questo per una ragione particolare c'era la necessità che il popolo italiano comprendesse le nostre proposte le nostre idee in materia,che potesse farsi una opione e far in modo che partendo dai cittadini che si autorganizzano possiamo buttarci indietro questo sistema economico politico basato sulla schiavizzazione degli esseri umani.

- quando il diavolo ci mette la coda -
ma è andato tutto storto.
I blak blok hanno voluto scavalcare le decisioni prese collettivamente dando vita agli scontri contro i simboli del potere mischiandosi al corteo.

Nonostante le contestazioni a non far violenza da parte di molti manifestanti incuranti di ciò che potesse capitare a migliaia di persone che erano lì pacificamente e che in caso di incidenti di massa come quelli di Genova non avevano nessuna possibilità nè di fuggire nè di difendersi in caso di cariche delle forze dell'ordine.

hanno forzato la volontà dei promotori,creando un doppio danno prima alle nostre idee e poi rafforzato chi invece crede che le manifestazioni devono essere bandite e negate. Riducendo la già precaria democrazia dei paesi capitalistici della vecchia Europa e degli USA.

Chi vuole manifestare con l'uso della violenza può farlo prendendosi la responsabilità di ciò è organizzazre le manifestazioni con le loro sigle.

Fino ad ora i blak blok avevano sostenuto anche con la violenza quelle Lotte Popolari come la no tav in val di susa (dove contro il parere della popolazione locale che aveva deciso di non volere il passaggio dell'alta velocità per la valle e con le modalità costruttive di essa.) Dove era in gioco un modello democratico tra poteri locali e poteri centrali (Comuni della Valle e Stato) che attualmente è ancora in corso.
sono stati presenti nelle lotte contro le discariche che avevano lo stesso problema tra le autonomie locali e le popolazioni e le decisioni Centraliste del governo. I Comportamenti avuti dal Potere Centrale e dai partiti parlamentari hanno fatto sì che i BB si radicassero dentro questi movimenti spontanei popolari. Situazioni parziali di conflitto tra Democrazia dei cittadini e Potere centralizzato.
Ma se in situazioni particolari su vertenze territoriali si sono radicalizzati i BB su una questione come quella della Crisi Attuale e di come uscirne il movimento non ha bisogno dell'Uso della VIOLENZA o quantdo meno in qusto momento (perchè non ancora istaurato ufficialmente uno STATO DI DITTATURA CONTRO IL POPOLO ma poco ci manca e in quel caso la RESISTENZA INSEGNA) che ha bisogno di un larghissimo consenso tra i cittadini.e le soluzioni da apportare per la fuoriuscita da essa.
Perchè attualmente tutte le soluzioni proposte Dai GOVERNIOpposizioni 
ci portano dritti nel baratro dei paesi sottosviluppati.

Questa (della CRISI)  non è una Lotta di Classe di marxiana memoria Questa crisi mette TUTTI SULLA STESSA BARCA disoccupato,operaio,il precario,l'agricoltore,l'impiegato,il commerciante il piccolo e medio imprenditore,le forze del'ordine,il libero professionista ovvero tutti i CITTADINI senza distinzione  opinioni  politiche o ideologiche o di classe.
Questa crisi scaverà  sempre di più un baratro profondo tra i Cittadini e Lo Stato tra le Condizioni della Vita Umana e la moderna schiavitù al sistema finanziario globale.

Il Potere Globalista stà lanciando una grande campagna di ridicolizzazionedisinformazione  delle proposte per fuoriuscire da questa crisi
la Prima ma cosa volete fare con la sovranità monetaria degli STATI (Cittadini).non avrete mai questa possibilità (Perchè il denaro è la nostra merce che produciamo e voi (Stati e Cittadini) non ne avete più nessun potere se no quella di comprarla da noi ai costi che noi decidiamo.

Non vedete che nessun partito nè al governo ne all'opposizione si discute di una simile soluzione?
non vedete come i vostri Governi e i vostri partiti dell'opposizione sono tuttti concordi nelle misure da prendere ovvero togliervi ancora più servizi e soldi dalle tasche compresi chi neppure li ha in tasca?

la Seconda Se non ci date i soldi noi (IL POTERE GLOBALE) facciamo fallire le Banche dove avete depositato il vostro denaro che perderete senza speranze di esservi restituito.per cui è vero che noi abbiamo prodotto la crisi ma la colpa è vostra (STATI e CITTADINI) che vi siete indebitati e ora dovete restituirci tutto ciò che ci occorre per far funzionare il sistema.
Siamo noi i vostri padroni gli stati e le vostre costituzioni noi tutte le mattine sapete cosa ne facciamo? ci puliamo (censura).

Dalla nostra abbiamola fabbriche di Armi  i vertici militari,servizi segreti, i Governi le opposizioni,la Mafia nelle sue varie espressioni,le case farmaceutiche che sapete bene che oltre alle medicine producono vaccini per malattie da virus che noi stessi creiamo in accordo con i vertici militari,
abbiamo sempre con noi al quaida che è una nostra creatura per darci la possibiltà di far ancora più soldi con la guerra al terrorismo.

e se forse non lo sapete ancora anche i Vostri temibili Blak blok sono nostri perchè li conosciamo uno a uno ma non li neutralizziamo perchè ci servono proprio come il 15 ottobre a Roma per non farvi diventare visibili al Popolo per non far conoscere al Popolo che i VERI PADRONI DEL MONDO SIAMO NOI gli ILLUMINATI O NWO O POTERE FINANZIARIO GLOBALE chiamateci come volete ma sappiate che NOI VI GOVERNEREMO PER SEMPRE
ah! un ultima cosa tra non molto vi impianteremo un microchips e voi non farete nulla che noi non sapremo arrivederci e non fate pìù manifestazioni tanto faremo arrivare i BB ha rompervi le uova nel paniere.
se proprio capita ci faremo scappre il morto e daremo la colpa a voi così taccerete in silenzio con il Popolo contro che si noi sappiamo come manovrarlo e come addomesticarlo abbiamo i mass media la chiesa e anche utilizzando le forze dell'ordine che sono costretti a ubbidire al potere costituito che è nelle nostre mani.

riflessioni di un ottobre nero
Ferraioli Domenico



6 Commenti to “”

  1.   anonimo Says:

    LE BANCHE DI PROPRIETÀ PUBBLICA COME STRUMENTO PER LO SVILUPPO ECONOMICO

    DI ELLEN BROWN
    Global Research

    Le banche di proprietà pubblica sono state fondamentali per il finanziamento del "miracolo economico" della Germania dopo le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Sebbene le banche pubbliche tedesche siano state prese di mira negli ultimi dieci anni dai loro concorrenti privati per ottenerne la distruzione, il modello rimane una valida alternativa all’affarismo privato ora oggetto di contestazione a Wall Street.

    Una delle richieste avanzate dai manifestanti del modello Occupy Wall Street è la "public option" [Ndt: Per “public option” si intende l’ingresso dello Stato nel mercato privato] nel settore bancario. Che cosa ciò significhi è stato spiegato dal dottor Michael Hudson, docente di Economia presso l'Università del Missouri a Kansas City, in un'intervista a firma di Paul Jay del Real News Network del 6 ottobre:

    [L]a richiesta non è semplicemente quella di creare una banca pubblica, ma di trattare le banche in genere come un servizio pubblico, proprio come le società elettriche vengono considerate di pubblica utilità.[…] Così come ci sono state pressioni per un ingresso dello Stato nel settore sanitario, ci dovrebbe essere l’ingresso dello Stato nel settore bancario. Ci dovrebbe essere una banca controllata dal governo che offra carte di credito con tassi di interesse non punitivi come quelli attualmente praticati pari al 30%, senza sanzioni, senza aumentare il tasso di interesse se non si paga la bolletta elettrica. Quello che ha reso l'America forte nel 19° secolo e nell'inizio del 20° secolo è stato l’avere infrastrutture essenzialmente pubbliche, proprio come se si hanno strade e ponti pubblici. […] L'idea alla base delle infrastrutture pubbliche consisteva nella volontà di pervenire alla riduzione del costo della vita e dei costi di impresa.

    Negli Stati Uniti non si sente parlare molto dell’ingresso dello Stato nel settore bancario, ma alcuni paesi hanno già un forte settore bancario pubblico. A maggio 2010 un articolo comparso su The Economist sottolineava che la presenza di banche forti e stabili di proprietà pubblica in India, Cina e Brasile ha aiutato questi paesi a superare la crisi bancaria che negli ultimi anni sta affliggendo la maggior parte del mondo.

    Negli Stati Uniti, il North Dakota è l'unico Stato a possedere una propria banca. È anche l'unico stato che ha potuto mostrare un avanzo di bilancio ogni anno dalla crisi del credito del 2008. Ha il più basso tasso di disoccupazione nel paese e il più basso tasso di inadempienze sui prestiti. Possiede giacimenti di petrolio, ma come altri stati che non stanno facendo altrettanto bene. Eppure, i media tendono ad attribuire il successo del Nord Dakota alle risorse petrolifere.

    Tuttavia, ci sono altri modelli bancari pubblici occidentali che hanno avuto successo senza boom economici connessi al petrolio. L'Europa ha un forte settore bancario pubblico, in cui il paese leader è la Germania, dove vi sono undici banche regionali pubbliche e migliaia di casse di risparmio municipalizzate. La Germania nei primi anni dopo la Seconda Guerra Mondiale era un paese con un'economia disastrata, degenerata in baratto. Oggi è l'economia più grande e più robusta della zona euro. La produzione in Germania contribuisce al 25% del PIL, più del doppio rispetto a quanto fa il Regno Unito. Nonostante la recessione, il tasso di disoccupazione della Germania è al 6,8%, il valore più basso negli ultimi venti anni. Alla base della sua forza economica c’è il suo Mittelstand, un sistema di imprese, dalle piccole alle medie dimensioni, supportato da un forte sistema bancario regionale che è disposto a concedere prestiti per finanziare la ricerca e lo sviluppo.

    Nel 1999 le banche pubbliche controllavano il credito interno tedesco e le banche private rappresentavano meno del 20% del mercato, rispetto a oltre il 40% in Francia, in Spagna, nei paesi nordici e nel Benelux. Da allora, in Germania le banche pubbliche sono state oggetto di attacchi; ma gli osservatori locali dicono che ciò è da imputare alla rivalità dei concorrenti privati, piuttosto che a una reale debolezza del settore.

    Come precedente per la presenza dello Stato nel settore bancario, quindi, il modello tedesco merita uno sguardo più attento.

    Dalle ceneri della sconfitta al diventare leader mondiale nella produzione

    La Germania si rigenerò come una fenice dalle disastrose sconfitte delle due guerre mondiali per diventare la potenza economica d'Europa nella seconda metà del XX secolo. Nel 1947 la produzione industriale tedesca era pari solo a un terzo del suo livello del 1938 e una notevole percentuale dei suoi uomini in età lavorativa erano morti. Meno di dieci anni dopo la guerra, già si parlava di miracolo economico tedesco e venti anni dopo la sua economia era oggetto di invidia di gran parte del mondo. Nel 2003 un paese delle dimensioni pari alla metà del Texas era diventato il principale esportatore mondiale, con una produzione di automobili di alta qualità, di macchinari, apparecchiature elettriche e prodotti chimici. Solo nel 2009 la Germania è stata superata per i volumi di prodotti esportati dalla Cina, che ha una popolazione di oltre 1,3 miliardi di persone rispetto agli 82 milioni della Germania. Nel 2010, mentre gran parte del mondo si stava ancora riprendendo dal crollo finanziario del 2008, la Germania ha fatto registrare una crescita economica del 3,6%.

    Il miracolo economico del paese è stato attribuito a una varietà di fattori, tra cui la cancellazione del debito da parte degli Alleati, la riforma monetaria, l'eliminazione del controllo dei prezzi e la riduzione delle aliquote fiscali. Ma anche se questi fattori hanno liberato l'economia dai suoi ceppi, non bastano a spiegare la fenomenale ascesa della Germania da un devastato campo di battaglia a leader mondiale nella produzione e nel commercio.

    Un trascurato punto di forza del dinamismo economico del Paese è il suo forte sistema bancario pubblico, il quale finalizza i suoi sforzi per il perseguimento dell'interesse generale, piuttosto che per la massimizzazione del profitto privato. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, sono state le Landesbanken di proprietà pubblica a dare sostegno alle aziende provinciali a conduzione familiare perché potessero entrare nel mercato mondiale. Ecco come Peter Dorman descrive le Landesbanken in un blog nel Luglio 2011:

    Sono soggetti di proprietà pubblica che stanno sulla cima di una piramide fatta da migliaia di casse di risparmio di proprietà comunale. Se si considerano anche gli istituti di credito immobiliare di proprietà pubblica, circa la metà del totale del sistema bancario attivo tedesco appartiene al settore pubblico. (Un altro pezzo sostanziale è costituito dalle casse di risparmio cooperative.) Queste banche sono strumenti fondamentali della politica industriale tedesca, essendo specializzate nei prestiti al Mittelstand, cioè al sistema di imprese di piccole e medie dimensioni che sono il motore delle esportazioni del paese. Grazie alle Landesbanken, le piccole imprese in Germania hanno lo stesso accesso al capitale delle imprese di grandi dimensioni; non ci sono economie di scala nella finanza. Questo significa anche che i lavoratori nel settore delle piccole imprese guadagnano lo stesso salario di quelli impiegati nelle grandi multinazionali, hanno le stesse competenze e la stessa formazione e sono altrettanto produttivi.

    Le Landesbanken svolgono una funzione di "banche universali" che operano in tutti i settori del mercato dei servizi finanziari. Sono tutte controllate da governi statali e operano come amministratori centrali di casse di risparmio di proprietà municipale, chiamate in Germania “Sparkassen”.

    Le Casse di Risparmio sono stati istituite in Germania nel tardo 18° secolo come organizzazioni senza scopo di lucro per aiutare i poveri. L’intento era quello di aiutare le persone con basso reddito a risparmiare piccole somme di denaro e di svolgere una funzione di sostegno per coloro che volessero dare inizio ad attività imprenditoriali. La prima cassa di risparmio è stata costituita da accademici e mercanti con una mentalità filantropica ad Amburgo nel 1778 e la prima banca di risparmio che avesse come garante un governo locale è stato fondata nel 1801 a Gottinga. Le banche di risparmio comunale erano così efficaci e popolari che si diffusero rapidamente, aumentando da 630 nel 1850 a 2.834 nel 1903. Oggi le casse di risparmio operano con una rete di oltre 15.600 filiali e uffici, impiegano oltre 250.000 persone e si caratterizzano per la notevole capacità di investire con saggezza nelle imprese locali.

    Prese di mira per la privatizzazione

    La reputazione e la posizione delle banche pubbliche tedesche sono state, tuttavia, poste in discussione quando sono hanno assunto una posizione di concorrenza sui mercati internazionali. Peter Dorman scrive:

    Alla UE non piacciono le Landesbanken. Essa ha denunciato come la proprietà statale comporti sovvenzioni pubbliche …

  2.   anonimo Says:

    I DRAGHI E LA CRISI

    DI FRANCO BERARDI "BIFO"
    facebook.com

    La dichiarazione rilasciata da Mario Draghi la mattina del 15 Ottobre è segno di sarcastica arroganza della classe finanziaria. Mario Draghi, prossimo Presidente della Banca Centrale Europea, che ha dichiarato di essere dalla parte degli “indignati”. “Anche noi siamo arrabbiati contro la crisi figuriamoci i ventenni che non trovano lavoro.”

    Ciò significa che non appena prenderà il suo posto di presidente della Banca, Mario Draghi tasserà le transazioni finanziarie nella stessa misura in cui tassa il mio stipendio? Che la BCE erogherà finalmente un reddito di cittadinanza per tutti i disoccupati europei? Chiederà ai governi europei di investire nuovamente i soldi tagliati alla scuola, e di riassumere i dipendenti pubblici e privati licenziati per effetto delle misure deflazioniste e privatistiche della passata gestione della BCE? Ne dubito.

    Chi è Draghi? Allievo del compianto Federico Caffè ed ex direttore esecutivo della Banca Mondiale, Draghi è stato dal 2002 al 2005 vicepresidente e membro del Management Committee Worldwide della Goldman Sachs, la banca d’affari che si può considerare responsabile principale della speculazione globale che sta portando al collasso le democrazie e alla miseria le popolazioni. Per quanto presentato come persona di specchiata moralità, Mario Draghi non è un gentiluomo. Non è al soldo della mafia come la maggior parte dei ministri del governo Berlusconi, ma è portatore di quegli interessi finanziari che sono un pericolo mortale per la vita quotidiana della popolazione europea.

    Draghi viene avanti per far fuori le mafie secondarie, come quella di Berlusconi, e imporre gli interessi della mafia dominante, quella della Banca Centrale europea, cuore nero dell’imposizione dogmatica di criteri economici che confliggono con il benessere, la pace, e la civiltà sociale.

    Ma forse Draghi non ha capito bene: il movimento non è arrabbiato contro la crisi come crede lui e come suggerisce uno slogan sbagliato che circola nel movimento. Senza polemizzare con i compagni di Global Project, e della FIOM per i quali nutro affetto solidarietà e rispetto, vorrei suggerirgli di cambiare nome alla loro iniziativa unitaria.

    Il movimento non è contro la crisi (che non significa niente). E’ contro il capitalismo, contro lo sfruttamento, la competizione, il dogma del profitto e della crescita.

    La crisi non è che uno degli effetti della follia del capitalismo finanziario, e può essere l’occasione per consegnare il capitalismo alla storia. Non è l’emergenza della crisi a distruggere la nostra vita, ma la normalità del capitalismo che sfrutta, uccide, inquina. La crisi non è che il momento più violento della normalità capitalista, ed è anche il momento nel quale la società può rompere la catena politica, sociale e culturale che la incatena.
    post di Ferraioli Domenico

  3.   anonimo Says:

    non conosco l'inglese quindi non sò tradurlo se qualc'uno lo vuole fare grazie.
    volantino per gli occupanti di wal street che hanno chiesto a paolo barnard (ITALIANO) di scriverlo per loro. qualdo si dice che siamo culla della della civiltà
    post
    Ferraioli Domenico
    THE MMT WAY TO JUSTICE AND DEMOCRACY
    (in the spirit of contributing ideas to the OWS friends)
    IF THIS IS YOU: Jobless – Foreclosed – No Health Insurance – Poor Schooling – Measly Pension
    Then bashing some big banks will not give you a Job, a House, Healthcare, good Education, a living Pension.
    IF THIS IS YOU: A taxpayer – A lover of Justice – A believer in real Democracy
    Then Wall St. in jail alone will not give you a functioning Democracy and Rights.
     
    IF YOU WANT SOCIAL JUSTICE & DEMOCRACY YOU NEED
    THE MONEY & THE LAWS TO CARE FOR THE 99%
    THE MONEY:The Modern Money Theory (MMT) school of economics demonstrated that the US could spend Universal Healthcare & Education, Full Housing and Full Social Security into existence. More: Full Employment is also possible thru a Job Guarantee Program, namely the government ‘buys’ the work of any jobless American at a Living Wage, setting a better national living standard for all. Worried about big debt? After WWII America ran 25% deficits, and we became the richest State on earth. Lack of means for the 99% has always been a policy decision, never a debt problem. This is real, ask the MMT scholars for details and teach-ins at http://neweconomicperspectives.blogspot.com/
    THE LAWS: Tell your Representative that as from today your vote is conditional to MMT as people-empowering economic policy and to passing laws regulating the Wall St. elites, or he/she can forget it.
    PEOPLE-EMPOWERING ECONOMICS & LAWS WILL GIVE US DEMOCRACY BACK, AND THEN WALL ST. IN JAIL. NOT VICE VERSA.

     

  4.   anonimo Says:

    La cosa più sconcertante che pochi hanno sottolineato è che il diritto di manifestare la propria disperazione di quelle trecentomila persone, sia stata completamenente cancellata dalla violenza di 500 persone venuti solo per distruggere un po come gli ultras violenti allo stadio.

  5.   anonimo Says:

    NOI e LORO
    c'è in questo momento storico uno spartiacque epocale tra due nature:
    la Natura della società Liberista
    e la natura della società basata sulle Costituzioni nazionali.

    Oramai appurato che in Italia che sia il Centro Destra Che il Centro Sinistra sono schierate per l'abolizione della COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA essendo a favore di una SOCIETA' LIBERILISTA.
    i primi (CENTRO DESTRA) traditori delle loro stesse idee di
    DIFESA DELLA NAZIONE,
    "DEL PRIMO L'ITALIANO"
    ,DELLA DIFESA DELLA ECONOMIA NAZIONALE.
    I secondi (CENTRO SINISTRA) traditori
    dei valori fondativi della Carta costituzionale
    e dei diritti in essa contenuti
    LAVORO chi c'è l'ha c'è l'ha chi non c'è l'ha si arrangi.
    Salute se hai i soldi paghi se non c'è l'hai crepa.
    l'istruzione se c'hai i soldi te la paghi e se non c'l'hai rimani un analfabeta moderno.
    Ovvero il Centro Sinistra ha sposato completamente il liberismo così come fatto dal Centro Destra.
    ed il POPOLO?
    la sua sovranità ? dove li mettiamo?
    Molti troppi esponenti del Centro Sinistra nel corso di questi anni hanno gridato alla difesa della Costituzione (Contro una riforma portata avanti dal Centro Destra ) e questi GRAN DIFENSORI DELLA COSTITUZIONE con i loro comitati di uomini illustri a spiegarcene il VALORE ora sono tutti allineati e coperti nella sua CANCELLAZIONE MATERIALE DI ESSA. perchè i loro stessi partiti hanno imboccato la strada dell'EUROPA LIBERISTA.

    Ma (come al solito c'è sempre un ma!) mentre nelle democrazie del Nord Europa nessuno mette in discussione LO STATO SOCIALE che hanno i loro cittadini pur abbracciando le idee di un economia LIBERISTA
    in ITALIA e nel SUD Europa non avendo lo Stesso tipo di di STATO SOCIALE o non avendolo affatto tranne che in pochi casi particolari.
    I nostri POLITICI CRIMANALI devono non solo svendere ciò che di pubblico rimane ma anche cancellare DIRITTI.
    Poco importa se gli italiani hanno detto che l'acqua deve rimanere pubblica i referendum tanto sono abbrogativi e noi possiamo modificare le leggi come più ci aggrada chi Verrà ad arrestarci se tradiamo lo spirito del Referendum o della Costituzione per non parlare di quelli del passato tra cui la legalizzazione della Cannabis.
    Noi Siamo il Potere  noi decidiamo e facciamo come più ci aggrada ALLA  FACCIA DEGLI ITALIANI e anche di quelli che ci sostengono che si impegnano nei nostri partiti convinti di stare ogn'uno dalla parte giusta e noi incassati i voti facciamo quello che vogliamo e se c'è qualche testa di ca..o che rompe lo buttiamo fuori dalle p…e
    tanto gli ITALIANI HANNO L'ANELLO AL NASO e li portiamo dove vogliamo.

    ora il POPOLO ha due strade essere l'agnello sacrificale sull'altare del Liberismo o unirsi e cacciare questi Criminali.di centro destra e sinistra.

    il primo passo inviare lettere di dimissioni da iscritto al partito. Iniziare ad essere cittadini che discutono cosa fare mettendosi alle spalle le rispettive origini ideologiche e trovare soluzioni condivise ai problemi.

    Sarà difficile all'inizio ma una volta avviato il processo sarà inarrestabile
    COSTRUIAMO IL NOSTRO FUTURO.

    perchè come dice un vecchio detto
    PIANGETE FIGLI CHE AVETE UN MALE PADRE
    FERRAIOLI DOMENICO

    DI SUSAN GEORGE
    Counter Punch

    Le pretese dei lavoratori europei di avere stipendi e condizioni lavorative migliori, vite lavorative più brevi, generose liquidazioni, ferie lunghe e tempo libero per questo e per quell'altro devono essere tenute sotto controllo! A tutto c'è un limite!

    Dobbiamo essere grati che la Commissione Europea abbia le risposte giuste. Presto il modello neoliberista diventerà irreversibile e tutti questi pretenziosi nuovi ricchi dovranno tacere una volta per tutte. Ed era ora. Con una brillante mossa, la Commissione ha proposto un pacchetto di misure chiamato il "six-pack", ovvero una confezione da sei [ndt: un gioco di parole, "six-pack" si riferisce anche ai cosiddetti addominali da tartaruga], un nome allegro che evoca feste dove la birra scorre a fiumi. Questo pacchetto è piuttosto più austero e darà alla Commissione una leva finora sconosciuta negli affari dei suoi Stati membri.

    Con un voto risicato, lo scorso 28 settembre 2011 il Parlamento Europeo ha approvato il piano della Commissione, un'assunzione di potere di ampio respiro sulla capacità dei singoli stati di stabilire i propri bilanci e di gestire i propri debiti sovrani. Da ora in poi, il Parlamento e il Consiglio (con la Commissione naturalmente in supervisione del processo) saranno in grado di costringere i governi a rispettare le raccomandazioni del Trattato di Maastricht, note anche come "Patto di Crescita e Stabilità" cui recentemente gli Stati membri avevano prestato poca preziosa attenzione. Dopo il 2005 questo Patto è parso quasi una singolare reliquia. Ma adesso, grazie al "six-pack", non saranno tollerati deficit superiori al 3%, né debiti nazionali superiori al 60% del PIL. Queste persone hanno bisogno di rigida disciplina, non bisogna commettere errori.

    Cominciando con il 2012, gli europarlamentari e il Consiglio analizzeranno i bilanci nazionali prima ancora che i parlamenti nazionali possano esprimersi in alcun modo o persino che possano avere la possibilità di vederli. Se gli stati non diminuiscono il loro debito abbastanza rapidamente o se rifiutano i "suggerimenti" di bilancio di Bruxelles, entreranno in campo le misure obbligatorie. In caso di ulteriore recalcitranza da parte degli Stati membri, la sanzione può comportare depositare o a pagare a fondo perduto lo 0,01, lo 0,02 o persino lo 0,05% del PIL del paese all'Unione Europea, a seconda di come severamente venga giudicata la non conformità dello stato. Nel caso, ad esempio, della Francia, con un PIL di circa 1,9 trilioni di euro, la Commissione potrebbe richiedere un deposito o una multa da 20 miliardi a 40 miliardi di euro, o persino 100 miliardi, se la Commissione decidesse di portare le sanzioni allo 0,05% del PIL.

    In linea con i soliti metodi tacitamente efficaci della Commissione, queste misure permanenti del "six-pack" hanno fatto tutto l'iter fino a essere approvate senza la minima increspatura, con poco dibattito e un coinvolgimento della cittadinanza pari a zero. La maggioranza degli europei non hanno la benché minima idea che sia avvenuto un cambiamento, tanto meno un attacco selvaggio alla capacità di governo delle proprie nazioni. Grazie a questa legislazione, possiamo far conto sul potere duraturo della dottrina neoliberista in tutta Europa, particolarmente nell'eurozona, dove i funzionari eletti vengono espropriati del loro diritto di redigere i bilanci da altri funzionari che non devono rendere conto a nessuno. Hanno perso il diritto di dire la loro sulla politica monetaria già molto tempo addietro.

    Il "six-pack", grazie anche alla maggioranza europarlamentare di destra, è ora saldamente radicato e sarà difficile se non impossibile renderlo reversibile. In qualsiasi altro luogo, si sarebbero potute sentire frequenti accuse di un colpo di stato contro i governi e le popolazioni degli Stati membri. Ma per ora, tutto è calmo sul fronte dell'UE.

    Simultaneamente, la Commissione sta spingendo gli Stati membri a seguire un'altra parte dello scenario neoliberista, attraverso una serie di altre direttive che assicurano settimane e vite lavorative più lunghe e il graduale allineamento di stipendi e benefici sociali secondo i denominatori comuni più bassi. Questo processo potrà essere un po' più lento, ma sarà anche potenziato dal "six-pack".

    La Corte di Giustizia Europea sta facendo la sua parte, particolarmente per il secondo obiettivo, con almeno quattro giudizi separati che obbligano i lavoratori ad accettare salari sotto la norma, persino quando lavorano in paesi con forti leggi a protezione dei lavoratori, come la Svezia o la Finlandia.

    Si deve ammirare la capacità di discrezione della Commissione e quella di fare le cose senza turbare i cittadini o i parlamenti nazionali degli Stati membri. L'apparente complessità tecnica della realizzazione delle misure e del processo contribuisce a tenere tutto a bada, nonostante queste misure siano realmente piuttosto dirette (e che, si potrebbe aggiungere, lasciano ovunque impronte digitali tedesche).

    Nel contempo, i media neoliberisti non scorgono motivi per questionare quanto sta accadendo dietro le quinte a Bruxelles e coadiuvano a contenere la protesta, fino a che per i cittadini sarà troppo tardi per intervenire. Tutto questo preannuncia vittorie più grandi per il neoliberismo e il fallimento delle economie europee. No, scusate, fallimento per il 90% della popolazione. Per il resto andrà bene. Non c'è niente di che preoccuparsi. Come descritto da Martin Wolf sul Financial Times, dove ha recentemente parafrasato Tacito per descrivere la situazione europea, "hanno creato un deserto e lo chiamano …

  6.   anonimo Says:

    hanno creato un deserto e lo chiamano stabilità

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